“La morte di mio fratello non è stata inutile”

 

"La morte di mio fratello non è stata inutile”.

Dopo quasi otto anni, Ilaria Cucchi combatte ancora la sua battaglia.

 

Il 18 marzo scorso, presso il nostro Istituto, si è tenuto un incontro dedicato alla memoria di Stefano Cucchi al fine di sensibilizzare i giovani sul tema della giustizia nell’ambito della settimana dedicata alla Costituzione italiana. Sono intervenuti Ilaria Cucchi e l’avv. Fabio Anselmo e ha condotto la giornalista Anna Petrozzi, di fronte agli studenti dell’I.P.S.I.A. “O. Ricci”, dell’I.T.I.S. “Montani”e del Liceo artistico “O. Licini”.

“La morte di mio fratello non è stata inutile” dice Ilaria. In un mondo in cui la società volta le spalle per paura, pregiudizio o indifferenza, non si può restare fermi a guardare senza fare nulla. I familiari del ragazzo e molte altre persone portano avanti un progetto molto importante: costruire una casa famiglia per ex tossico-dipendenti in nome della giustizia e dell’uguaglianza sociale.

Ilaria racconta gli ultimi giorni della  vita del fratello e del modo atroce in cui è stato maltrattato e ucciso, giorni in cui i familiari erano all’oscuro di tutto, mentre Stefano tentava in tutti i modi di lottare e riprendersi la sua dignità.

“Violenza e arroganza sono le basi degli atteggiamenti di bullismo e indifferenza” afferma la giornalista Petrozzi. Ilaria Cucchi ha avuto la forza e il coraggio di andare contro un sistema chiuso, rigido e invalicabile pur di ottenere giustizia.

“Le cose si possono modificare se non siamo soli. Quando mi capita di parlare di cambiamento e speranza mi rivolgo specialmente ai giovani” afferma l’avvocato Anselmo. Il mutamento nasce dall’impegno di persone che investono tempo e determinazione per modificare le cose in meglio.

“Fino al giorno della morte di Stefano guardavo determinati temi con un certo distacco come se il problema fosse solo di qualcun altro. Oggi invece, ho imparato che è interesse di tutti rendere la pena qualcosa di costruttivo perché ciò che ho passato potrebbe capitare a chiunque e in qualsiasi momento, senza preavviso” dice ancora Ilaria.

Ha cominciato questa battaglia ed era sola, ora invece, le persone si fermano per strada e la ringraziano per tutto ciò che sta facendo in nome della giustizia e del rispetto dei diritti umani.

Le giornate trascorse a parlare di suo fratello sono emotivamente importanti per Ilaria, ogni volta porta con sé qualcosa di fondamentale e costruttivo.

Gli alunni sono rimasti colpiti e interessati ai temi sviluppati nell’incontro e hanno partecipato attivamente con domande e riflessioni personali, sulle quali si è aperto un dibattito.

La mattina si è conclusa con video, foto e ringraziamenti. 

di Virginia Vallasciani

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